Tasso del Mutuo

Ricorrere ad un finanziamento, nel corso della vita di un individuo o di una famiglia, è ormai diventata una necessità costante, a maggior ragione quando si tratta di dover affrontare una spesa molto elevata quale l’acquisto della propria casa di abitazione. In questo caso si deve accedere ad un particolare tipo di finanziamento che è il mutuo. Esso è un contratto tipico ossia previsto dal nostro codice civile con cui una parte, chiamato mutuante, consegna all’altra, chiamato mutuatario, una determinata quantità di danaro o di altre cose fungibili, con l’obbligo da parte del primo soggetto di restituire altrettante cose della stessa specie e qualità.

La durata del mutuo può andare da 5 a 40 anni. Il mutuo è anche definito un contratto a titolo oneroso nel senso che la parte che riceve il denaro è tenuta a restituire, oltre a questo, anche una parte aggiuntiva costituita dagli interessi,che vengono stabiliti convenzionalmente dalle stesse parti del contratto di mutuo. Si può sostenere che gli interessi costituiscono il prezzo che occorre pagare per avere la somma che ci necessita in prestito.

Poichè, come si è detto, gli interessi sono computati in percentuale sul capitale dato riveste molta importanza pattuire un tasso di interesse vantaggioso affinchè la restituzione della somma non si riveli troppo onerosa. Gli interessi maturano giornalmente ma nella consuetudine bancaria vanno versati posticipatamente secondo la periodicità pattuita per la scadenza delle rate; nei prestiti pluriennali, nei finanziamenti a medio e lungo termine e nei mutui fondiari, gli interessi sono contabilizzati sulla parte di debito residuo.

Mutui a Tasso Fisso e Variabile

I mutui possono essere ottenuti con diversi tipi di saggio di interesse: fisso, variabile, misto, a rata costante. La scelta del tipo di interesse da applicare al mutuo è molto importante perchè può, a lungo andare, costituire un vantaggio o rivelarsi un errore. Per tutti i tipi di tassi di mutuo le banche aggiungono un loro tasso chiamato spread che costituisce il loro margine di guadagno sulla cifra che ci erogano come mutuo.

Contando che il mutuo dura in media parecchi anni, differenze anche ridotte di spread, quali 0,10% o 0,15%, comportano riflessi in euro assai sostanziali come centinaia o anche migliaia di euro. Scegliendo un mutuo a tasso fisso verrà applicato l’Eurirs o tasso IRS che rappresenta il tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro di indicizzazione di tali mutui e viene fissato dalla Federazione Bancaria Europea; esso è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali le banche operanti nell’UEM realizzano gi scambi monetari.

Calcolo del Tasso del Mutuo

Con il mutuo a tasso fisso la rata da restituire periodicamente avrà sempre lo stesso importo. Il tasso Euribor (Euro Interbank Offered Rate), invece, rappresenta il tasso di riferimento per chi sceglie il mutuo a tasso variabile, ed è rilevato dalla Banca Centrale Europea. In questo caso, secondo date prestabilite dal contratto, la rata del mutuo non avrà un andamento costante ma sarà soggetta a variazione in aumento o in calo a seconda dell’andamento dell’Euribor.

Altri tassi che si possono applicare ai mutui sono il tan e il taeg, espressi sempre in termini percentuali: il taeg (tasso annuo effettivo globale) costituisce il costo totale del mutuo mentre il tan (tasso annuale) rappresenta il tasso netto ossia senza l’aggiunta di oneri accessori.