Tasso Euribor

Euribor (european interbank offered rate) o tasso interbancario di riferimento rappresenta il tasso di interesse utilizzato dalle banche che operano nell’UEM (unione monetaria europea) ed effettuano le transazioni finanziarie con la moneta unica. Esso è operativo dal gennaio 1999 ed ha preso il posto di tutti gli altri tassi esistenti a livello nazionale, dopo che con l’entrata in vigore dell’euro tutti i paesi dell’area Ue hanno adottato la medesima moneta.

Il suo valore viene reso noto in forma percentuale ed è fissato da 57 tra le banche più rappresentative dell’area euro; viene adoperato come parametro per calcolare le variazioni dei mutui a tasso variabile. Le transazioni sono riferite agli scambi di denaro e quindi l‘euribor equivale a specificare il costo del denaro. Esso viene rilevato giornalmente, tranne i giorni feriali, dalla FBE (European Banking Federation) alle ore 11. Sul mercato sono presenti molti tassi Euribor che si differenziano tra loro a seconda della durata (1 settimana, 1 mese, 3 mesi, 6 mesi ecc.); importante anche la differenziazione a seconda del divisore che può essere a base 360 o 365.

Tasso Euribor 3 e 6 Mesi

Il parametro della durata indica appunto la durata del deposito del denaro per cui quando sentiamo parlare di Euribor a tre mesi deve intendersi che il denaro verrà prestato per 3 mesi. Invece, la distinzione del divisore 360 o 365 attiene al fatto che si può intendere l’anno come solare (365 giorni) o commerciale (12 mesi da 30 giorni). Il tasso 360 è più basso di circa 5 centesimi. Si è detto che il tasso euribor viene comunemente usato come indice delle modificazioni dei mutui a tasso variabile.

Esso si contrappone all’Irs che è il tasso utilizzato nei mutui a tasso fisso. Occorre però specificare che oltre all’euribor compone il tasso totale che si applicherà sulla somma capitale anche un altro valore chiamato spread rappresentato dal margine di guadagno che le banche applicano per dare a prestito la somma. Conseguenza logica è che nei mutui a tasso variabile l’importo della rata è fortemente influenzato dall’euribor, per cui in base all’incremento o al calo la rata mensile potrà subire eventuali incrementi o decrementi, che possono far rendere sfavorevole l’aver scelto il mutuo a tasso variabile.

Si precisa che l’aumento o il calo dell’euribor va calcolato sul debito che residua in quanto va ad incidere sulla parte di interessi che rimane da estinguere. L’eventuale aumento o diminuzione dell’Euribor riguarda soltanto il debito residuo del mutuo, perché su quello si calcola la quota interessi che costituisce parte della rata. Ma la variazione della rata non avviene immediatamente ma solo nel periodo chiamato “epoche di revisione” ossia le date in cui si è stabilito avvenga l’aggiornamento dell’Euribor.

Il tasso euribor può essere applicato anche su conti correnti o per altri tipi di prestiti differenti dai mutui oppure può venire utilizzato come parametro per indicare quanto è il guadagno negli investimenti in obbligazioni o titoli di Stato. In questo caso più è alto il tasso euribor più sarà alto l’introito.