Prima Rata

La scelta di richiedere un prestito deriva generalmente dalla necessità di ottenere una somma di danaro per soddisfare determinate occorrenze di singoli o famiglie quali l’acquisto di un bene mobile od immobile. Con il prestito personale, rientrante nella categoria dei prestiti non finalizzati, non è necessario giustificare a quale scopo servono i soldi chiesti a prestito: una volta ottenuta la cifra necessaria si può acquistare ciò che si desidera.

Il finanziatore del prestito, non avendo a disposizione nessun bene su cui potersi rivalere in caso di inadempimento del debitore, chiederà la prestazione di una garanzia che può essere fornita attraverso la dimostrazione del possesso di un reddito certo e a tempo indeterminato oppure prestando la garanzia di una terza persona che diventa obbligato solidale.

Per il caso di prestiti e finanziamenti, a fronte della concessione della somma finanziata il prestatore di norma determina un tasso di interesse generalmente fisso che si aggiunge all’importo chiesto a prestito. Tale interesse costituisce il prezzo del finanziamento che deve essere rimborsato in base ad un numero di rate costanti la cui entità dipende dalla durata del finanziamento. Nel contratto che si stipula col finanziamento deve obbligatoriamente essere indicato il tasso di interesse praticato (tan e taeg), tutti gli altri oneri che pesano sul prestito, compresi quelli che sorgono in caso di mora del pagamento, il numero e la scadenza delle rate indicative dell’importo, le garanzie richieste.

Il Tan è il tasso di interesse annuale applicato sull’importo totale del finanziamento e viene espresso in termini percentuali ma non è comprensivo delle spese collaterali al finanziamento come spese di istruttoria o spese notarili; il taeg, invece, è il tasso annuo effettivo globale, anch’esso espresso in percentuale, e rappresenta il costo totale del finanziamento comprendente tutti i costi da sostenere (spese di istruttoria, spese di apertura pratica, spese di incasso delle rate, spese assicurative e interessi sul finanziamento).

Nei finanziamenti o nei prestiti con rate fisse, i costi accessori sono inclusi nel totale del finanziamento ed anche la prima rata sarà di importo pari a tutte le altre successive. Sempre più spesso, soprattutto nei finanziamenti che riguardano autoveicoli e motoveicoli, le società finanziarie propongono il pagamento della prima rata differita nel tempo (a 3, 6, 8 mesi o più), rispetto alla costituzione del finanziamento, senza dover pagare altra spesa accessoria.

Le Prime Rate nei Prestiti e Mutui

Ma nel mercato esistono anche i mutui o i prestiti con piano di ammortamento a rate variabili anticipate: questi prevedono il pagamento della prima rata nello stesso momento in cui si riceve il prestito, c.d. tempo 0, e pertanto l’ammontare dell’interesse nella rata viene calcolato sul debito residuo del periodo successivo.

Diversamente se stipulo un mutuo od un prestito con rate variabili posticipate, la prima rata viene pagata nel c.d. tempo 1 e l’ammontare dell’interesse nella rata è calcolato sul residuo del debito nel periodo precedente. Qualora, invece, contraggo un mutuo a rimborso variabile la prima rata sarà calcolata secondo il tasso Bce fissato alla stipula del mutuo, aumentato dello spread, mentre le successive andranno conteggiate in base al tasso Bce fissato lavorativo del mese precedente rispetto al periodo di competenza della rata, più lo spread.