La Rata INPDAP

Possono accedere al prestito Inpdap, ossia l’Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica, i dipendenti che lavorano o hanno lavorato (quindi gli attuali pensionati) presso qualsiasi amministrazione pubblica e che siano regolarmente iscritti alla gestione unitaria del credito. Il fondo ha delle risorse limitate e qualora esse si esauriscano l’Istituto non può erogare ulteriori prestiti.

E’ un tipo di finanziamento particolare poiché la richiesta di prestito va inviata, su apposito modulo reperibile presso l’INPDAP, in triplice copia all’Amministrazione dove si presta servizio. I prestiti Inpdap si suddividono in tre tipologie: il piccolo prestito, il prestito Inpdap pluriennale diretto e il prestito Inpdap pluriennale garantito. Il primo è un normale prestito personale e quindi non va fornita giustificazione della spesa che si andrà ad effettuare; può essere rimborsato in 48 mesi.

Rate del Mutuo e Prestito INPDAP

Nel prestito Inpdap pluriennale diretto il richiedente, invece, è tenuto a documentare la spesa per la quale chiede il finanziamento e la sua durata può essere tra i 5 e i 10 anni. L’accesso al prestito Inpdap per dipendenti pluriennale garantito è consentito solo ai dipendenti in attività di servizio con almeno 4 anni di lavoro utile per la pensione e sono erogati per prevenire alcune situazioni di rischio: la cessazione del lavoro prima di aver conseguito il diritto alla pensione; il decesso del lavoratore prima dell’estinzione della cessione; la riduzione dello stipendio.

Il pagamento delle rate deve avvenire mediante cessione del quinto dello stipendio e quindi la rata mensile non potrà superare tale limite. Il mutuo Inpdap è anch’esso un mutuo ipotecario per l’acquisto della prima casa di abitazione riservato ai dipendenti statali a tempo indeterminato iscritti all’Inpdap da almeno 3 anni. Condizione per poter accedere al mutuo è il mancato possesso, sia da parte del richiedente che di ogni componente del nucleo familiare, di altri immobili nel comune dove è situato l’immobile sul quale si richiede il Mutuo Inpdap. Sia i prestiti che i mutui vengono concessi con un tasso di interesse molto agevolato.

L’ammontare di prestito concedibile dipende dall’importo della rata INPDAP mensile, non superiore al quinto dello stipendio, da moltiplicare per il numero delle rate che servono per la restituzione del prestito. Il finanziatore compila un piano di ammortamento in cui viene indicato anche il tasso praticato mediante il Taeg. Agli interessi dovuti per il prestito vanno poi aggiunte le spese di amministrazione applicate dagli istituti, di solito lo 0,50%, e un premio compensativo per il caso di insolvenza pari all’1,5 % per i prestiti quinquennali e al 3% per quelli decennali. La rata da restituire viene decurtata direttamente dalla retribuzione mensile del dipendente o dal cedolino di pensione in caso di soggetto in quiescenza.