Piccoli Prestiti

Normalmente il ricorso ad un finanziamento ossia alla richiesta di un prestito rappresenta, anche dal punto di vista del suo ottenimento, un onere piuttosto gravoso e che richiede del tempo. Ma avendo necessità di ottenere una somma di entità non ingente è possibile fare ricorso al c.d. “piccolo prestito”. Innanzitutto il piccolo prestito rientra tra i finanziamenti non finalizzati, ossia la cui richiesta non è riconducibile direttamente all’acquisto di un bene o servizio ben determinato, potendo essere utilizzato per piccole necessità della famiglia o del singolo.

Il piccolo prestito si caratterizza per la sua modesta entità, di norma tra i 500 e 10.000 euro, per essere accordato in tempi rapidissimi (in media 3-5 giorni) e per poter essere dilazionato in piccole rate (anche di € 30), di solito fino a 36 mesi. Inoltre non vengono richieste prestazioni di garanzie. Normalmente il piccolo finanziamento viene erogato tramite bonifico bancario con accredito nel conto corrente del richiedente o mediante l’attivazione di una carta di credito revolving, ossia precaricata, o mediante cessione del quinto dello stipendio (per lavoratori dipendenti).

INPDAP, Dipendenti, Autonomi e Pensionati

L’accesso ad un prestito personale è consentito a tutte le categorie di lavoratori, dipendenti, autonomi e pensionati, a patto che sia dimostrabile la percezione di un reddito o di una pensione. Per ottenere un piccolo prestito è possibile rivolgersi ad un istituto di credito o ad istituti finanziari od anche online, compilando il modulo con cui si può anche indicare le modalità di restituzione del prestito. In questo ultimo caso si evitano o si riducono le spese di istruttoria.

Solitamente se il richiedente il prestito è un cattivo pagatore, il consenso sarà negato, anche se negli ultimi tempi ai cattivi pagatori viene data la possibilità di restituire la somma solo con cessione del quinto dello stipendio. Oltre all’importo che si chiede in finanziamento (capitale) e che sarà suddiviso in rate, questa comprenderà anche altre voci del prestito, il Tan e il Taeg. Il Tan, tasso attuale nominale, è la parte dell’interesse che il richiedente il prestito dovrà riconoscere al prestatore e che sommato al capitale compone l’importo della rata in base alla durata del finanziamento: il Taeg è il tasso annuale effettivo globale che determina l’effettivo costo del finanziamento.