Prestiti Online

I prestiti per tutti coloro che sono protestati, non sono altro che delle linee di credito che vengono concesse a quei soggetti che sono iscritti nei registri oppure negli elenchi dei protesti. Dunque, ci sono due tipi protesti, che comunque incidono poco sulla finanziabilità di colui che lo richiede: il primo è il protesto assegni, ovvero quando viene emesso un assegno a vuoto, e in quel modo si dichiara pubblicamente il mancato versamento della somma pattuita in precedenza. Il secondo invece è quando non si onora il pagamento di una cambiale, procedura praticamente simile al protesto assegni.

Per ottenere un finanziamento in caso di protesto, la soluzione è semplice: bisogna cancellare il protesto seguendo una procedura burocratica molto specifica, ovvero rivolgersi ad un legale, il quale può chiedere la cancellazione del protesto, attraverso le camere di commercio. C’è da ricordare che la cancellazione del protesto, può essere richiesta solo se è stato onorato l’impiego di pagamento, ovvero sarà necessario saldare l’importo dell’assegno protestato oppure della cambiale. Nel caso in cui i tempi di questa procedura si allunghino di molto, e non coincidano con le necessità finanziarie, è possibile ricorrere al cosiddetto prestito per protestati.

Soggetti idonei alla Richiesta di Prestiti per Protestati

Chi può richiedere questo tipo di prestito? Tutti i lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, che fanno parte del settore pubblico e privato, con un’anzianità di almeno 6 mesi per il settore pubblico, mentre per quello privato dev’essere di almeno due anni. Queste categorie infatti, possono richiedere e ottenere il prestito molto facilmente, perché anche se risultato protestati, il rimborso del prestito avverrà tramite la cessione del quinto dello stipendio, ovvero una trattenuta dalla busta paga che è pari al 20% dello stipendio mensile. Per quanto riguarda le condizioni economiche di questi finanziamenti, c’è un tasso fisso, e gli importi arrivano fino a 50 mila euro, con durata che può variare da 12 a 120 mesi.

Ovviamente, anche un lavoratore autonomo può richiedere un prestito per protestati, ma generalmente è molto difficile che vengano accettati. Nel caso in cui però un lavoratore autonomo decide lo stesso di chiedere un prestito per protestati, dovrà fornire alcune garanzie, come ad esempio la firma di un garante. Il nostro consiglio, per i lavoratori autonomi, è quello di rivolgersi presso la propria banca, che spesso e volentieri valuta la possibilità di finanziare il richiedente anche attraverso altri mezzi, molte volte legati alla fiducia verso il proprio cliente.

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