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Fra il panorama della elargizione di denaro a soggetti privati spicca per particolarità il prestito ad autonomi ossia la dazione di denaro a soggetti che non possiedono un reddito da lavoro dipendente. E’ subito in evidenza che la categoria risulta alquanto ampia comprendendo tutti i liberi professionisti (medici, architetti, avvocati, ecc.), i commercianti piccoli o grandi, gli artigiani (falegnami, idraulici, elettricisti, ecc.).

Caratteristica del prestito ad autonomi, a differenza del finanziamento a dipendenti, è la previsione di una procedura più complessa per l’ottenimento del denaro accompagnata ad una limitazione circa le forme di finanziamento; infatti il lavoratore autonomo potrà accedere o al prestito personale o al prestito fiduciario ma certamente non alla cessione del quinto dello stipendio o al prestito delega, non essendoci la possibilità che le rate da restituire vengano attinte dalla busta paga.

Come richiede un Prestito un Lavoratore Autonomo?

Nel caso in cui il prestito autonomo venga chiesto per finanziare l’attività lavoratore del richiedente, ossia ampliamento dell’azienda, acquisto macchine ed attrezzature, materie prime, è possibile fare ricorso agli aiuti tipici usati nell’ambito dell’impresa, quindi il leasing o il factoring. Di norma la documentazione richieste dal finanziatore, banca o istituto finanziario, per erogare il prestito è l’ultima dichiarazione dei redditi, oltre un documento di identità valido ed un certificato di residenza, ma l’erogazione del denaro avverrà solo se il richiedente risulterà avere una buona posizione creditizia ossia non risultare protestato od in ritardo con i consueti pagamenti.

Pur trovandosi in tali situazioni, qualora sorgesse la necessità di ricorrere al prestito, è d’obbligo sanare i debiti pregressi o farsi cancellare dal registro dei protestati. L’importo massimo finanziabile si attesta normalmente sui 30.000 euro rimborsabile in 72 mesi; il soggetto autonomo potrà accedere, qualora sia in essere un esistente prestito, ad un secondo a patto che l’intero ammontare del finanziamento non ecceda il massimo consentito dall’importo del suo reddito personale.

Tale scoglio può essere superato prestando idonee garanzie.
Una particolare forma di finanziamento ad autonomi riguarda il prestito cambializzato indirizzato ad autonomi protestati o cattivi pagatori che è una tipo di prestito rimborsabile mediante cambiali con scadenza mensile. In questo modo il finanziamento ottenibile può arrivare anche a 50.000 euro.

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