Agevolazioni per Ristrutturazioni

Quando si parla di agevolazioni per la ristrutturazione la prima idea che sovviene è quella che riguarda le abitazioni. E’ ormai dal 2002 che lo Stato prevede aiuti per i proprietari di case che decidono di effettuare una ristrutturazione edilizia. Anche quest’anno, quindi, la legge finanziaria per il 2010 ha disposto la proroga delle agevolazioni fiscali, a tutto il 2012, del 36% per le opere di risanamento svolte su immobili.

L’agevolazione consiste nella possibilità di detrarre dall’irpef il 36 per cento delle spese sostenute per i lavori di recupero del patrimonio edilizio. La legge ammette a beneficiare della detrazione tutti le persone soggette all’Irpef, anche non residenti, sia che siano proprietari degli immobili sia che possiedano il bene come titolari di diritti reali sugli immobili oggetto di intervento, se le spese sono a loro carico.

Per esempio:

  • il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • il locatario
  • chi ha l’immobile a titolo di comodato
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali solo per gli immobili che non sono strumentali all’impresa.

Agevolazioni sulle Ristrutturazioni per la Casa e l’Edilizia

Si ha diritto all’agevolazione qualora si compiano i seguenti interventi: di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo, di ristrutturazione edilizia per i singoli appartamenti e per gli immobili condominiali. Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo se riguardano le parti comuni di edifici adibiti ad uso residenziale.

Ma vi sono anche altre spese connesse con la ristrutturazione per cui è prevista la detrazione: le spese di progettazione e altre prestazioni professionali connesse; le spese per la messa a norma degli edifici ai sensi della legge n. 46/1990 (sicurezza degli impianti elettrici) e delle norme per gli impianti a metano (L. n. 1083/1971); le spese per l’acquisto dei materiali; la spesa per ottenere la relazione di conformità dei lavori alle leggi vigenti; le spese per le perizie e i sopralluoghi; gli oneri di urbanizzazione.

La disposizione normativa pone delle condizioni per poter essere ammessi a fruire del beneficio e dei mutui per la casa. E’ stato infatti apposto un limite di spesa di euro 48.000 oltre il quale la detrazione non spetta: è stato precisato che il limite opera nei confronti della singola unità immobiliare, quindi i cointestatari potranno detrarre complessivamente e non singolarmente il 36% sull’ammontare di euro 48.000. Inoltre è necessario effettuare la detrazione nell’arco di 10 anni con l’eccezione dei soggetti beneficiari che abbiano un’età superiore a 75 e ad 80 anni per i quali la detrazione può essere goduta in cinque e tre rate annuali costanti di uguale importo.

Fondamentale per poter vedersi riconoscere l’agevolazione per la casa è che l’impresa che esegue i lavori di ristrutturazione evidenzi in fattura in maniera distinta il costo della manodopera utilizzata. Altro aiuto riguarda l’applicazione dell’aliquota Iva agevolata del 10 per cento, per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata. Altresì un differente aiuto è previsto, nella misura del 55% di detrazione dall’Irpef, per chi effettua il recupero del patrimonio edilizio al fine di favorire la riqualificazione energetica. Questo aiuto, però, non è applicabile ad abitazioni di nuova costruzione.