Prestiti Dipendenti
Prestiti per Lavoratori Autonomi: Richiesta e Finanziamento
Fra il panorama della elargizione di denaro a soggetti privati spicca per particolarità il prestito ad autonomi ossia la dazione di denaro a soggetti che non possiedono un reddito da lavoro dipendente. E’ subito in evidenza che la categoria risulta alquanto ampia comprendendo tutti i liberi professionisti (medici, architetti, avvocati, ecc.), i commercianti piccoli o grandi, gli artigiani (falegnami, idraulici, elettricisti, ecc.).
Caratteristica del prestito ad autonomi, a differenza del finanziamento a dipendenti, è la previsione di una procedura più complessa per l’ottenimento del denaro accompagnata ad una limitazione circa le forme di finanziamento; infatti il lavoratore autonomo potrà accedere o al prestito personale o al prestito fiduciario ma certamente non alla cessione del quinto dello stipendio o al prestito delega, non essendoci la possibilità che le rate da restituire vengano attinte dalla busta paga.continua
Piccoli Prestiti: Tabelle e Moduli
Normalmente il ricorso ad un finanziamento ossia alla richiesta di un piccolo prestito rappresenta, anche dal punto di vista del suo ottenimento, un onere piuttosto gravoso e che richiede del tempo. Ma avendo necessità di ottenere una somma di entità non ingente è possibile fare ricorso al così detto “piccolo prestito”. Innanzitutto il piccolo prestito rientra tra i finanziamenti non finalizzati, ossia la cui richiesta non è riconducibile direttamente all’acquisto di un bene o servizio ben determinato, potendo essere utilizzato per piccole necessità della famiglia o del singolo.
Il piccolo prestito si caratterizza per la sua modesta entità, di norma tra i 500 e 10.000 euro, per essere accordato in tempi rapidissimi (in media 3-5 giorni) e per poter essere dilazionato in piccole rate (anche di € 30), di solito fino a 36 mesi. Inoltre non vengono richieste prestazioni di garanzie. Normalmente il piccolo finanziamento viene erogato tramite bonifico bancario con accredito nel conto corrente del richiedente o mediante l’attivazione di una carta di credito revolving, ossia precaricata, o mediante cessione del quinto dello stipendio (per lavoratori dipendenti).continua
Prestiti Veloci e Rapidi
La categoria dei prestiti veloci, rientrante nei prestiti non finalizzati, è caratterizzata dai tempi piuttosto rapidi entro cui si ottiene la somma di cui si ha necessità. Di regola i tempi di erogazione del finanziamento si aggirano sulle 24-48 ore dal momento di istruzione della pratica; negli ultimi tempi sono numerose le possibilità di avere a disposizione la somma richiesta accedendo ai siti che pubblicizzano i prestiti veloci online attraverso i quali l’iter burocratico è molto snello.
Il prestito rapido è una forma di finanziamento dove gli interessi richiesti sono fissi per tutta la durata del prestito ed è possibile accedervi anche in presenza di altri prestiti esistenti o se in precedenza si sono verificati ritardi nei pagamenti. La cifra che può essere resa disponibile va dai 1.000 ai 60.000 euro mentre la restituzione del prestito può avvenire anche in 10 anni, ma non è escluso che sia prevista una unica maxi rata.continua
Mutuo INPDAP 2011 per Dipendenti
Per l’anno 2010 i Mutui Inpdap hanno subito delle leggere differenze per i dipendenti pubblici e statali con l’inclusione di nuove modalità e convenzioni per richiedere il mutuo inpdap nell’anno corrente. Tra le principali differenze i prestiti ipotecari per dipendenti con durata che va dai 10 ai 30 anni hanno la possibilità di essere richiesti per acquistare la prima casa o ristrutturare la propria abitazione.
Il tasso fisso applicato alle rate dei mutui inpdap sono del 3,90% per tutta la durata del mutuo, mentre il tasso variabile per il primo anno è del 3,50% e a partire dalla terza rata il tasso variabile prende i parametri di calcolo del tasso euribor a 6 mesi, con una maggiorazione di 100 punti dopo la rilevazione dell’erogazione del mese precedente.continua
Rate INPDAP per Prestiti e Mutui
Il pagamento delle rate di un prestito inpdap può essere pluriennale, con il versamento degli interessi a cadenza quinquennale fino a dieci anni. Il prestito inpdap è riservato ai soli dipendenti pubblici e statali che hanno bisogno di soldi liquidi per effetturare operazioni finanziarie a lungo termine.
Come avviene il versamento delle rate? Attraverso la cessione del quinto dello stipendio per tutta la durata del prestito quindi si è tutelati da un parte visto che l’ammontare della rata INPDAP è relazionata all’importo dello stipendio percepito. Lo stesso vale quando si effettua la richiesta del mutuo INPDAP: interessi a tasso fisso in base alla durata del mutuo o del finanziamento statale ottenuto.continua
Prestiti a Dipendenti INPDAP
L’istituzione nazionale per la previdenza pubblica INPDAP offre prestiti a dipendenti in base alla propria disponibilità di bilancio a condizioni agevolate. Non sempre è possibile ricevere prestiti INPDAP in quanto i fondi nazionali possono non coprire l’intera domanda, dunque l’istituto può distribuire i piccoli prestiti a scaglioni secondo modalità ben precise.
Per ricevere il prestito è necessario essere iscritti all’INPDAP: i lavoratori dipendenti, statali, pubblici e pensionati hanno la possibilità di farne parte; nel caso in cui non rientrino nelle graduatorie, è possibile richiedere un finanziamento rapido e ottenere soldi liquidi in breve tempo senza fornire spiegazioni.continua
Finanziamenti per Dipendenti
La categoria sociale che, ai giorni nostri, trova maggiore difficoltà nel richiedere un prestito o un finanziamento alle banche è proprio la categoria dei lavoratori dipendenti. Spesso capita che un dipendente, che sia statale e non, percepisca un salario non troppo elevato e quindi, oltre alle spese da affrontare quotidianamente (che sono molte), si devono affrontare anche le spese per il finanziamento.
Esistono finanziamenti per dipendenti che non richiedono ipoteche sugli immobili o garanzie di un certo calibro ma gli importi che si possono percepire sono decisamente inferiori rispetto a un prestito che si richiede ipotecando la propria casa. In genere questi importi, che sono “irrisori” ai fini di rischi per la banca, non superano i 10000 euro; capita spesso che molti lavoratori dipendenti richiedano un finanziamento veloce per cifre che si aggirano sui 5000 euro e non occorre fornire alla banca particolari garanzie ma è sufficiente presentare la propria busta paga al consulente che vi segue e in base all’importo che percepite al lavoro, con rate variabili e proporzionali, riceverete il vostro finanziamento personale che avete richiesto.continua
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