Conseguenze e Procedure per il Recupero del Credito
A fronte del rilascio di un credito nasce l’obbligazione del richiedente di onorare con il pagamento la restituzione di quanto ricevuto. Quando il debitore non ottempera a tale obbligo mancando di versare quanto pattuito con il contratto si avvia la procedura, da parte del creditore, per ottenere il recupero di quanto gli spetta. Diverse sono le possibilità procedurali per riprendere il capitale dato a prestito.
Prima di tutto è bene notificare per iscritto al debitore lo stato del mancato pagamento del credito inviando una comunicazione con cui si costituisce in mora il medesimo, intimandogli di pagare entro un dato termine, trascorso il quale conseguiranno determinati effetti.continua
Calcolo del Tasso di Interesse. Come?
Il saggio o tasso di interesse costituisce un elemento che indica la misura di quanto costa contrarre un prestito ovvero il guadagno che spetta a chi eroga un finanziamento. Il tasso è sempre rappresentato da una misura percentuale che verrà applicata per un periodo di tempo fissato dalle parti contraenti ed è rappresentativo del costo del denaro ovvero di quanto occorre sborsare o si riceve in più oltre la parte definita capitale.
Nel caso del credito al consumo, molto usato negli ultimi anni per poter soddisfare le esigenze dei singoli cittadini o delle famiglie, il debitore, infatti, dovrà restituire una somma superiore a quella ricevuta e l’interesse è dato da tale differenza. Di norma il calcolo dell’interesse è dato dalla formula: capitale x giorni x tasso / 36500.continua
Agevolazioni Fiscali e Detrazioni Spese
La materia delle agevolazioni fiscali comprende una varietà di sconti fiscali previsti dal nostro ordinamento, in primo luogo, tributario: innanzitutto esistono degli abbuoni fiscali già al momento in cui percepiamo il reddito. Infatti il decreto Irpef stabilisce che sia il lavoratore dipendente che quello autonomo che coloro che percepiscono redditi da pensione hanno diritto ad una detrazione fiscale, legata all’ammontare a al tipo di compenso, dal reddito appunto che percepiscono.
Ancora il percettore beneficia di detrazioni se ha a suo carico coniuge e che non possiedono un reddito. Sempre in materia di Irpef altre detrazioni sono applicate quando si sostengono spese per farmaci, per cure mediche e per l’assistenza sanitaria; qui si ha diritto al 19% di quanto si è speso su somme che superano 129,11 euro. Importanti sono anche i benefici fiscali per l’acquisto della prima casa. In questo caso è necessario che il bene immobile sia non di lusso secondo i dettami del ministero delle finanze; che sia ubicato nel Comune dove l’acquirente ha la propria residenza o comunque che intende stabilirla entro 18 mesi dall’acquisto, oppure nel Comune in cui l’acquirente svolge la propria attività.continua
Finanziamenti a Imprese e Agevolazioni Europee
Iniziare una nuova attività imprenditoriale o continuare a svolgere in maniera produttiva quella già esistente richiede delle risorse economiche continue. Proprio per aiutare e far crescere e sviluppare il tessuto economico rappresentato dall’imprenditoria vengono continuamente previsti ed erogati numerosi tipi di finanziamenti a favore delle imprese. Le agevolazioni concesse in questo campo sono veramente ad ampio spettro abbracciando tutte le dimensioni di impresa: micro, piccola, media.
E’ considerata impresa di piccole dimensioni l’azienda con meno di 50 dipendenti, un fatturato minore o pari a 10 milioni di euro ed un totale di bilancio sempre di 10 milioni; è considerata micro l’impresa con meno di 10 dipendenti, un fatturato inferiore o pari a 2 milioni di euro ed un totale di bilancio annuale sempre di 2 milioni; rientra tra le imprese di media dimensione quella che con un numero inferiore a 250 dipendenti, un fatturato annuale minore o pari a 50 milioni di euro e un totale di bilancio non superiore a 43 milioni di euro.Quelle con limiti superori a questi sono considerate di grandi dimensioni.continua
Rate dei Prestiti con Cessione del Quinto?
Costituisce prassi normale effettuare il rimborso di un prestito ottenuto attraverso importi modesti frazionati in un arco di tempo più o meno lungo: si tratta delle rate. L’argomento rate dei presiti merita una particolare attenzione costituendo l’ammontare di un esborso e quindi un onere in capo al contraente: infatti occorre restituire gli importi nei tempi e modi stabiliti dal contratto per non incorrere in situazioni che possono portare conseguenze anche gravi.
E’ quindi bene, prima di decidere di contrarre il prestito, farsi stilare numerosi preventivi dalle società finanziarie presenti nel mercato. Essendo il prestito personale un tipo di finanziamento dove non è necessario fornire garanzie reali, la società finanziatrice richiede la dimostrazione di un reddito dall’entità del quale si trae la quota di rata ammissibile per quel prestito; infatti il soggetto erogatore non accorda finanziamenti se la rata del prestito eccede una certa soglia.continua
Interessi del Mutuo Fisso e Variabile. Quale Scegliere?
Per effetto dell’accensione di un mutuo da parte di qualsiasi soggetto, il ricevente è tenuto alla restituzione del capitale ricevuto ma anche di un altro importo che corrisponde agli interessi. Infatti il contratto di mutuo è definito come quel contratto per il quale una parte, il mutuante, corrisponde una somma di denaro ad un’altra, mutuatario, che si impegna, dietro pagamento di interessi, alla sua restituzione in forma rateale.
In sostanza gli interessi, per qualsiasi tipo di finanziamento, che si pagano non sono altro che il prezzo che si deve pagare per ottenere la somma a prestito; ecco perché si suol dire che gli interessi sono il costo del denaro. Relativamente agli interessi passivi dei mutui , essi vengono suddivisi in due tranches: l’interesse di riferimento o di base, che viene fissato dalle banche centrali, e poi l’interesse differenziale o spread che è interamente dettato dalle singole banche.continua
Piccoli Prestiti: Tabelle e Moduli
Normalmente il ricorso ad un finanziamento ossia alla richiesta di un piccolo prestito rappresenta, anche dal punto di vista del suo ottenimento, un onere piuttosto gravoso e che richiede del tempo. Ma avendo necessità di ottenere una somma di entità non ingente è possibile fare ricorso al così detto “piccolo prestito”. Innanzitutto il piccolo prestito rientra tra i finanziamenti non finalizzati, ossia la cui richiesta non è riconducibile direttamente all’acquisto di un bene o servizio ben determinato, potendo essere utilizzato per piccole necessità della famiglia o del singolo.
Il piccolo prestito si caratterizza per la sua modesta entità, di norma tra i 500 e 10.000 euro, per essere accordato in tempi rapidissimi (in media 3-5 giorni) e per poter essere dilazionato in piccole rate (anche di € 30), di solito fino a 36 mesi. Inoltre non vengono richieste prestazioni di garanzie. Normalmente il piccolo finanziamento viene erogato tramite bonifico bancario con accredito nel conto corrente del richiedente o mediante l’attivazione di una carta di credito revolving, ossia precaricata, o mediante cessione del quinto dello stipendio (per lavoratori dipendenti).continua
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