A differenza di altri tipi di prestiti il finanziamento a fondo perduto gode di una particolare caratteristica molto accattivante: il danaro ricevuto non deve essere restituito così come non è previsto restituire alcun tipo di saggio di interesse. Tale tipo di agevolazione risulta quindi particolarmente ambito dalla popolazione, e per questo, di contro, viene effettuata una rigida selezione dei soggetti ammessi a beneficiarne.
I finanziamenti a fondo perduto vengono concessi da enti pubblici a carattere nazionale, regionale o comunitario che erogano tali prestiti istituendo un bando apposito in cui vengono indicati i vari requisiti richiesti per poter concorrere alla selezione. Di norma possono beneficiare del finanziamento in parola coloro che intendono avviare una attività imprenditoriale oppure per imprese già esistenti di cui il titolare voglia avviare un consolidamento. Le categorie dei soggetti ammessi all’agevolazione, come specificato nei bandi, vengono limitate ai giovani, ai disoccupati e alle donne.(continua…)
Nell’imminenza della decisione di voler accedere ad un mutuo per effettuare un acquisto importante, come può essere quello della casa di abitazione o la sua ristrutturazione, si rende necessario richiedere dei preventivi a vari istituti di credito per conoscere le offerte che il mercato finanziario offre.
Il contratto di mutuo viene definito come quel contratto per mezzo del quale una parte, mutuante, consegna ad un’altra, mutuatario, una somma di denaro o altra cosa fungibile con l’obbligo di rimborsare altrettante cose della stessa specie. Il preventivo può essere richiesto o direttamente alle banche oppure è possibile accedere a offerte di vari siti internet che danno la possibilità, attraverso moduli predeterminati, di compilare con i parametri personali le richieste. (continua…)
Dal momento dell’istituzione dell’area Euro, avvenuta nel 1999, la Banca centrale europea (BCE) ha assunto il compito di dirigere la politica monetaria per tale area: essa nasce dai poteri che gli sono stati attribuiti dalle 11 banche nazionali di altrettanti stati membri. Le funzioni che essa è tenuta a svolgere sono stabilite dal Trattato Ce. Il suo compito principale consiste nel garantire il potere d’acquisto, al fine di operare un continuo mantenimento della stabilità dei prezzi nell’area dell’euro, comprendente i paesi dell’Unione europea che hanno adottato la moneta unica legale. Per questo motivo lavora per mantenere ad una percentuale inferiore al 2 per cento annuo il tasso di inflazione.(continua…)
Il finanziamento del mutuo è una ambizione che molti cittadini italiani cercano disperatamente di ottenere, soprattutto in questo periodo di recessione economica mondiale. Fortunatamente i requisiti per ottenere il finanziamento del mutuo sono più che accessibili: possono effettuare domanda al mutuo tutte le persone fisiche italiane e straniere che hanno i seguenti requisiti:
- Requisito di maggiore età, e non più di 65 anni.
- Massimo 80 anni di età al termine dell’ammortamento del finanziamento ottenuto per il mutuo.
- Requisiti agli stranieri di essere residenti in Italia da almeno 2 anni a tempo indeterminato.
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Per l’anno 2010 i Mutui Inpdap hanno subito delle leggere differenze per i dipendenti pubblici e statali con l’inclusione di nuove modalità e convenzioni per richiedere il mutuo inpdap nell’anno corrente. Tra le principali differenze i prestiti ipotecari per dipendenti con durata che va dai 10 ai 30 anni hanno la possibilità di essere richiesti per acquistare la prima casa o ristrutturare la propria abitazione.
Il tasso fisso applicato alle rate dei mutui inpdap sono del 3,90% per tutta la durata del mutuo, mentre il tasso variabile per il primo anno è del 3,50% e a partire dalla terza rata il tasso variabile prende i parametri di calcolo del tasso euribor a 6 mesi, con una maggiorazione di 100 punti dopo la rilevazione dell’erogazione del mese precedente.(continua…)
Il tasso variabile Euribor preso come riferimento è espresso in punti percentuali e rappresenta l’andamento del mercato fino a quel momento. L’Euribor è l’indice di riferimento per indicare il costo del denaro la cui quotazione avviene tutti i giorni feriali con esclusione del sabato; la sua rilevazione viene applicata dalle banche per erogare i mutui a tasso variabile.
Il tasso Euribor si differenzia in base alla durata del mutuo, le cui rilevazioni avvengono ogni settimana, ogni 3 mesi o 6 mesi, oltre che a base 360 o 365 giorni. Queste date mostrano le durate dei depositi del denaro: nel caso della quotazione dell’Euribor a 3 o 6 mesi sta a significare che il prestito personale è avvenuto con 3 o 6 mesi di scadenza.(continua…)