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Agevolazioni per le Auto: Aiuti senza Rottamazione, GAS, Metano e per Disabili

Negli ultimi tempi si assiste a forti pressioni da parte degli operatori economici al fine di ottenere la concessione di agevolazioni nel settore auto. Il 2010 ha visto l’erogazione di forti sconti per gli acquirenti di vetture nuove, il c.d. “bonus rottamazioni”, consistente in un ribasso del prezzo di euro 1.500 per chi acquista un’auto nuova, con emissioni inferiori o uguali a 115 g/km di CO2, a fronte della rottamazione di una vettura immatricolata entro il 31 dicembre 1999. Anche nel 2011 il governo sta studiando la concessione di una simile agevolazione.

Di sicuro aiuti economici sono previsti per l’acquisto, anche senza rottamazione, di un’auto a metano che beneficerà di un bonus di 4.000 euro (3.500 nel 2009). Lo Stato rilascia incentivi anche per i cittadini che già possiedono un’auto e la trasformano a gas: qui l’agevolazione è ampissima e riguarda qualsiasi vettura circolante, senza limitazioni sull’anno di immatricolazione e classe ambientale. L’importo che viene defalcato ammonta a euro 500 per il gpl e a 650 euro per il metano.continua

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Agevolazioni Imprese e Contributi a Fondo Perduto per Investimenti

Aiuti sotto forma di finanziamenti e contributi per le imprese vengono promossi sia a livello comunitario che nazionale che locale. In ambito comunitario la Bei ha intenzione di sovvenzionare aiuti a piccole e medie imprese italiane per mezzo di banche italiane, disporre finanziamenti specifici per regioni svantaggiate e concedere finanziamenti per la ricerca e lo sviluppo, in particolare nel settore delle tecnologie eco-compatibili.

Per quanto riguarda gli aiuti nazionali molte sono le leggi che fissano agevolazioni e contributi per attività produttive: si va dai crediti di imposta e agevolazioni per investimenti produttivi, al sostegno allo start-up per nuove iniziative imprenditoriali ad elevato contenuto tecnologico nell’ambito dei distretti tecnologici, agli incentivi per lo sviluppo di sistemi produttivi. Aiuti alle imprese provengono anche per sostenere la nuova occupazione e per agevolare l’autoimprenditorialità e l’autoimpiego.continua

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Aiuti, Finanziamenti e Agevolazioni ai Giovani con la Carta!

Molte istituzioni locali, quali comuni, province, regioni hanno aderito all’Accordo per istituire la Carta Giovani che consente di ottenere numerose agevolazioni per il settore giovanile. Infatti chi aderisce alla Carta giovani si troverà a beneficiare di sconti presso agenzie di viaggio, alberghi e ostelli, banche, centri commerciali, cinema, discoteche, festival,  librerie, musei, palestre, rassegne,  scuole di lingua, scuole guida, scuole professionali e non, teatri.

La Carta Giovani è valida e riconosciuta in altri 40 paesi, ma in Italia la prima regione che ha aderito all’Accordo è il Lazio. I requisiti previsti dalla Regione Lazio per poter ottenere la tessera è di possedere un’età tra i 14 e i 29 anni nonché avere la residenza od il domicilio nella regione; sarà sufficiente recarsi presso il comune di residenza o allo sportello Informagiovani e compilare il modulo che consente di ottenere la tessera.continua

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Finanziamenti ai Giovani: Agevolazioni a Studenti e Imprenditori

I finanziamenti previsti per i giovani sono caratterizzati dalla concessone di somme di danaro che possono essere utilizzate per le più svariate esigenze ma che richiedono il requisito di non sperare una determinata età: di solito 35 anni. Molto spesso i giovani si trovano ad avere una ben precisa idea imprenditoriale ma possono venir a mancare le risorse per renderla praticabile; e allora differenti soggetti prevedono l’erogazione di agevolazioni al settore giovanile per poter dare l’avvio ad una impresa o ad una professione stabilendo dei tassi molto convenienti, quindi agevolati, un capitale od una sua percentuale a fondo perduto e formazione gratuita.

Questi tipi di sovvenzioni sono condizionate dal fatto di dover effettuare determinate spese e sostenere determinati costi per l’avvio dell’attività (acquisto dei locali, di macchine ed attrezzature, ecc., spese per pubblicità, consulenze).continua

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La Rata Costante nei Mutui e i Tassi più Convenienti

Viene definito mutuo il contratto a titolo oneroso con il quale una parte, chiamata mutuante, consegna all’altra, mutuatario, una determinata quantità di denaro o altre cose fungibili e l’altra si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e quantità. Si tratta di una definizione generica fornita dal codice civile e che viene di norma applicata dalle banche nel settore dell’edilizia abitativa, cosicché quando ci presentiamo per chiedere un prestito al fine di acquistare un immobile dove poter risiedere stabilmente ci viene proposto di accendere un mutuo.

Mentre l’ente finanziatore eroga il denaro occorrente in una unica soluzione, il mutuante si obbliga a restituirlo tramite una serie di versamenti periodici (rate) definiti e specificati nel piano di ammortamento. Attraverso tali rate, diluite nel tempo a seconda dell’importo richiesto e del tasso applicato, si arriva a rimborsare al creditore la somma prestata maggiorata dagli interessi, che rappresentano la remunerazione spettante al finanziatore per aver consegnato il proprio denaro, il c.d. prezzo del mutuo.continua

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Prestiti per Lavoratori Autonomi: Richiesta e Finanziamento

Fra il panorama della elargizione di denaro a soggetti privati spicca per particolarità il prestito ad autonomi ossia la dazione di denaro a soggetti che non possiedono un reddito da lavoro dipendente. E’ subito in evidenza che la categoria risulta alquanto ampia comprendendo tutti i liberi professionisti (medici, architetti, avvocati, ecc.), i commercianti piccoli o grandi, gli artigiani (falegnami, idraulici, elettricisti, ecc.).

Caratteristica del prestito ad autonomi, a differenza del finanziamento a dipendenti, è la previsione di una procedura più complessa per l’ottenimento del denaro accompagnata ad una limitazione circa le forme di finanziamento; infatti il lavoratore autonomo potrà accedere o al prestito personale o al prestito fiduciario ma certamente non alla cessione del quinto dello stipendio o al prestito delega, non essendoci la possibilità che le rate da restituire vengano attinte dalla busta paga.continua

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Come Effettuare il Calcolo del Mutuo

Per coloro che richiedono a prestito una somma di denaro acquista importanza programmare ogni variabile per poter ottenere un buon finanziamento a condizioni il più possibile vantaggiose. Infatti la somma che riceviamo in prestito va restituita per intero anche se il suo rimborso viene dilungato nel tempo: il mutuante ed il mutuatario, le due parti del contratto di mutuo, si accordano attraverso il piano di ammortamento che stabilisce oltre la durata del mutuo, gli interessi, la periodicità della rata, anche l’importo della rata stessa.

La rata è composta da una parte di capitale (quota capitale) e da una parte di quota di interessi. Nel restituire il debito è utile sapere che le prime rate vanno a rimborsare per la maggior parte la quota interessi, che via via decresce col pagamento delle rate. Con il calcolo delle rate è quindi possibile prevedere l’ammontare mensile di restituzione del debito. Il calcolo darà risultati diversi a seconda che si opti per un tasso fisso o variabile, con tutte le loro varianti.continua

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